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28 ott 2026

Il presidente dell'Ottava Zona La Tegola sulla scomparsa di Meo

Il commento del presidente dell’Ottava Zona FIV, Alberto La Tegola, alla notizia della scomparsa improvvisa di Giuseppe Meo, presidente dello SNIM – Salone Nautico di Puglia. 

 

“È una mazzata tremenda, di quelle che lasciano un senso profondo di sconcerto e di totale incredulità. Solo venerdì scorso ero con lui al Marina di Brindisi, ospite del suo SNIM, a rappresentare l'Università del Salento in un convegno dedicato alle professioni del mare e al futuro dei giovani, quest’ultimo una delle sue missioni di vita.

Ho conosciuto Giuseppe una quindicina di anni fa. Di lui mi colpirono subito i modi sempre gentili, assolutamente da gentleman, e la capacità di confrontare le mie visioni con le sue, per lo sviluppo della nautica nella nostra regione, senza mai prevaricare le opinioni diverse. Avevano due punti di convergenza profondi, totali, l’amore per il mare e l’idea che la Puglia possa, anzi debba rinforzarsi attraverso un’economia basata sull’utilizzo del mare come risorsa reale, in una regione che “conta 900 chilometri di costa e addirittura due mari”, come dico io.

Ci siamo sempre trovati d’accordo all’istante su un punto fermo: lo sviluppo nautico pugliese non deve essere rappresentato solo dall’industria che costruisce barche o vele, ma anche da un’industria che ancora non esisteva, quella del turismo sportivo nautico. In questo disegno, l’attività agonistica velica poteva e doveva essere un volano importante e Giuseppe ci ha creduto da subito, offrendo alla Federazione Italiana Vela e ai suoi affiliati la possibilità di essere presenti in tutte le edizioni del Salone, anche in quelle a Bari, avviando una collaborazione continua e indissolubile.

Oggi domina lo sconcerto e la dolorosa sensazione di mancanza. Ma quando la fase emotiva lascerà il passo a quella razionale, dovremo renderci conto del patrimonio gigantesco che Giuseppe ci ha lasciato. Mantenere vivo questo immenso patrimonio, difendendo la dignità e la riconoscibilità che Giuseppe ha saputo dare alla nautica pugliese, è il modo più autentico che abbiamo per onorarlo. Spero che tutte le istituzioni sappiano ora raccogliere il suo testimone per continuare a navigare uniti sulla rotta che ci ha tracciato.

Ciao Giuseppe, ti immaginiamo al timone, sereno e fiero della tua rotta, mentre continui a navigare nell’infinito. Faventibus ventis, ovunque tu sia”.

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